Tourist Trophy 2008
Un giorno abbiamo deciso di andare al TT. Le foto sono qui.
La storia.
Domenica 13 maggio anno del signore 2007, circuito di Monza, tribuna della prima variante esterna, Haga si accinge a vincere (anche) gara 2 ed io dico a Cesare: “vado in quel luogo dove un vero motociclista deve recarsi almeno una volta nella vita, vado alla ricerca del sacro Graal, vado a bere dal santo calice il nettare che purifica ogni motociclista da tutti i suoi peccati, l’adrenalina del Tourist Trophy”
Cesare non ci pensa nemmeno un secondo e mi risponde: “io ci sono !!!” Non sa nemmeno come, quando e con chi, lui c’è a prescindere. Un grande.
Bene, allora siamo in tre, Claudio (VFR 800 quella del cinquantenario però!) aveva già confermato da tempo, Cesare (BMW R1150GS) ed io (BMW R1200GS). L’obbiettivo è il TT 2008, fine maggio inizio giugno dell’anno seguente.
Abbiamo tempo per organizzare, ognuno deve trovare altri adepti tra mogli fidanzate e amici, un pellegrinaggio che si rispetti deve avere buon seguito.
Dopo parecchie telefonate e vari contatti con papabili partecipanti decidiamo di incontrarci a casa mia, tra l’altro Claudio e Cesare non si conoscono ancora …. non sia mai che tra loro non scocchi la scintilla ….
Venerdì 7 dicembre 2007, ore 20h30. Ha luogo il primo incontro del Comitato Organizzatore (C.O), Claudio e Cesare con le rispettive compagne Roberta e Marisa, io e Rossella ci troviamo per cena, dopo le prime presentazioni, aiutati da un bicchierino di Pacharan, rompiamo il ghiaccio ed il discorso cade sul mondo motociclistico. Per fortuna tra Claudio e Cesare la scintilla scocca quasi subito, è amore a prima vista e sembra che si conoscano da sempre.
Durante l’incontro emergono altre candidature MOLTO probabili. Sergio che insieme a Claudio è già stato al TT nel 2000, Roberta, Marisa e una coppia di amici di Cesare. Mmmm, potremmo essere in otto?
Il C.O ha facoltà di decidere le fasi organizzative del viaggio, di modificare la lista dei partecipanti in qualunque momento e senza preavviso, detto ciò delibera quanto segue:
-Lunedì 10 dicembre sarà il termine ultimo per le adesioni al pellegrinaggio. I ritardatari, pur essendo naturalmente i benvenuti nel gruppo, dovranno organizzarsi viaggio, vitto e alloggio per conto loro.
-Una volta definito il numero dei parteipanti il sottoscritto (sig!) si prenderà carico delle prenotazioni dei traghetti e degli hotel.
-Data del viaggio: partenza sabato 31 maggio, rientro sabato 7 giugno 2008.
-1° Tappa andata: 31/05 Torino - Calais. 1 notte a Calais.
-2° Tappa andata: 01/06 Calais - Douglas
- Pernottamento a Douglas 4 notti.
-1° Tappa ritorno: 05/06 Douglas - Dover.
-2° Tappa ritorno: 06/06 Dover - Fancia, presumibilmente Digione.
-3° Tappa ritorno: 07/06 Digione - Torino e rientro in Italia.
Da questa data fino a quella di partenza per il pellegrinaggio il C.O si prodigherà inoltre affinchè:
a) Il figlio non gli distrugga la moto (Cesare).
b) Il datore di lavoro le conceda i giorni di ferie (Marisa e Roberta) .
c) L’influenza o qualche altro malanno non lo acchiappino (Andrea).
d) Sergio, se decide di venire, si procuri una moto poichè al momento ne è sprovvisto (Claudio).
Lunedì 10 dicembre 2007, ore 20h00: Claudio conferma la presenza di Sergio (… quattro!).
Lunedì 10 dicembre 2007, ore 20h30: c’è anche Roberta (… cinque!).
Martedì 11 dicembre: Cesare conferma che c’è anche Marisa, gli altri due non si sono fatti sentire. Gli assenti hanno sempre torto, siamo in sei !! Possiamo partire con le prenotazioni.
Scegliamo di cercare l’hotel a Douglas, la capitale così da poterci muovere la sera anche senza prendere le moto. E qui viene il bello, per la settimana della gara non c’è quasi più posto .. Ma come cazzo è possibile, siamo a dicembre, cinque dico 5 mesi prima!! Scopriremo poi che certi B&B sono prenotati con un anno in anticipo, addirittura per più anni di seguito.
Gli hotel che hanno ancora qualche posto pretendono la prenotazione per almeno dieci notti di permanenza, a noi servono “solo” 4 notti. Inoltre vorremmo pernottare tutti nello stesso albergo, servono quindi tre stanze doppie, una per Claudio e Roberta, una per Cesare e Marisa e l’ultima per me e il mio “fidanzato” Sergio.
Domenica 16 Dicembre 2007: dopo aver scaricato da internet decine di indirizzi di B&B a Douglas comincio ad avere la sensazione che per trovare da dormire sarà dura.
Sabato 22 Dicembre 2007: sensazione confermata, temo che contrariamente a quanto programmato dovrò andare in vacanza (quelle di Natale) senza aver prenotato da dormire.
Sabato 5 Gennaio 2008: Pancia piena cerca riposo. Durante le feste di Natale ho proprio esagerato (of course) con champagne e fois gras, penso che dovrò fare un po’ di ginnastica prima di mettermi in moto per il viaggio a Douglas altrimenti il mio povero GS si rivolterà contro il suo padrone, il suo benefattore, colui che Le farà respirare l’aria e solcare il mitico asfalto dell’isola di Man; perderò qualche chilo, lo farò per me ma anche per lei.
Il fatto è che continuo a non trovare posto, a questo punto le possibilità sono due, la prima è cercare da dormire lontano da Douglas, ma viene subito scartata dal C.O. , la seconda è anticipare la partenza alla settimana precedente e quindi andare a Douglas a vedere le prove del TT2008 …… che poi, visto che si tratta di una corsa a tempo, non sono così diverse dalle gare. Vabbè non sarà esattamente la stessa cosa ma sempre meglio di niente.
Ho trovato da dormire in pieno centro a Douglas, tre camere con il cesso e la doccia in camera ..et bien voilà !
Il posto si chiama Wicklow Hills Guesthouse il costo è abbordabile e dalle foto sul sito internet (per quello che valgono) pare un posto pulito e tranquillo. Il proproetario, Philips, è simpatico e con lui posso comunicare via e-mail.
Wickolw Hills, Douglas
Prenotato e anticipo pagato. Ora passiamo all’organizzazione del viaggio
Le date del viaggio saranno dunque: partenza sabato 24 Maggio e ritorno Domenica 1 Giugno.
1° Tappa: Il piano originale prevedeva una prima tappona da Torino a Calais, circa 1100 km. Come antipasto forse era un po’ troppo, abbiamo quindi deciso di partire un pomeriggio prima (venerdì 23 Maggio) e di fare la prima tappa in Francia a Bourg en Bresse, circa 350 km da Torino. Unico problema, Cesare e Marisa non potendo partire un giorno prima ci raggiungeranno a Bourg en Bresse la mattina di sabato 24 e proseguendo insieme a noi per Calais si smazzeranno una seconda tappa “un poco” più lunga della nostra. Caso vuole che in autostrada incontriamo un gruppo di motociclisti inglesi. Non può mancare il nostro maccheronico: “we are goint to isle of Man”
2° Tappa (sabato 24 Maggio): 720 km da Bourg en Bresse a Calais per me, Claudio, Roberta e Sergio. Circa 900 per Cesare Marisa!! Non c’è male per quattro motociclisti di mezz’età… Per fortuna il tempo è stato clemente e non ha piovuto.
3° Tappa (domenica 25 Maggio): Sveglia all’alba, piove l’universo ma si parte per il porto di Calais, imbarco alle 8h20. Sul Ferry le nostre 4 moto e duecento auto. Per via del fuso orario arriviamo a Dover 15 minuti dopo essere partiti, in realtà la traversata dura 1h15. A Dover non piove …tocca ferro… Partiamo immediatamente, poco meno di 500 km per arrivare a Liverpool dove alle 20h ci dovremo imbarcare per traghettare verso Douglas. 500 km in un giorno, abbiamo tutto il tempo.
Dura , durissima questa tappa !!! Subito qualche incertezza per la guida a sinistra. Decidiamo di prendere l’orbital sud di Londra, pare che questa tangenziale sia meno trafficata di quella a nord. E invece no, cazzo, percorriamo circa una cinquantina (dico 50!!) di km in coda, passare in mezzo alle auto in fila pare un po’ azzardato, la mia signorina, il GS, ha i fianchi larghi (due bauletti Givi) ma dobbiamo arrivare a Liverpool entro sera.
Come se non bastasse incomincia a piovere, prima una pioggerellina leggera ma fastidiosa, poi, una volta abbandonato l’orbital per la M40, tra Oxford e Coventry, entriamo in un vero e proprio nubifragio; la visuale si riduce a pochi metri, incominciamo a patire il freddo perchè le nostre protezioni non sono progettate per riparare dal diluvio universale. L’acqua entra nel casco attraverso qualche piccolo foro che non credevo esistesse. Ad un certo punto vengo sorpassato da Claudio, mi pare che corra come un siluro, abbasso lo sguardo sul tachimetro e mi rendo conto che sto andando agli 80 km/ora …. e dobbiamo arrivare a Liverpool !! Ma noi siamo motociclisti veri, un po’ masochisti ma veri.
Dobbiamo fermarci per far benzina. Approfittiamo per mangiare qualcosa e per fare il conto dei danni …bagnati. Monopolizziamo un tavolone da dodici coperti nell’autogrill per stendere giacche, guanti, pantaloni, maglie, sottocaschi tutto rigorosamente e completamente inzuppato. E gli altri avventori ?? Grandi i sudditi di Sua Maestà, non hanno fatto una piega sembra che nemmeno ci abbiano notati !!
Vabbè, basta lagnarsi, la pioggia fa parte della vita di un motociclista, è il nostro cilicio. Fatto sta che siamo arrivati a Liverpool col sereno e in perfetto orario, anzi, abbiamo dovuto aspettare un paio di ore il Ferry che era in ritardo a causa delle proibitive condizioni del mare d’Irlanda.
Sul Ferry 4 auto e duecento moto, ora va meglio!!!! Tantissimi inglesi, tedeschi, qualche francese, qualche belga, uno spagnolo solitario e altri motociclisti italiani di Torino.
Liverpool, in attesa del ferry per Douglas.
segue..