Gennaio 14th, 2010

VADO A GIRARE (parte 1) by Carlo

Riflessioni di un vecchio motocilcista

  demm-hf1970.JPG

 

Perché si diventi motociclista non è chiaro, ma se lo si diventa, da questa condizione non se ne esce più, anche senza moto.

E’ cominciato tutto nell’estate del 1970 quando, vinte le remore di mio padre,  mia madre mi disse (motorino = ammazzarsi), “ti do 100.000 Lire il resto lo metti tu”.

Mi servivano ancora 48.000 Lire per prendere da un amico ciclista il DEMM HF (quello della foto). Andai a lavorare in un autolavaggio automatico i sabati e le domeniche mattina, perdendo Messe e qualche giorno di scuola; di entrambe queste cose, allora come ora, non avevo cruccio.

Arrivò il DEMM HF (alta fedeltà?) ed allora quello che doveva essere la perla dei motorini (aveva il serbatoio a goccia!) si rivelò essere quello che sono le moto da sempre, oggetto di amore e di odio. La prima volta che andammo sopra in due per una sfrizionata alcuni segnali di fumo provenienti dal motore furono interpretati da uno stregone Hopi (Aspes del futuro) come l’inizio della vita motociclistica vera: avevo bruciato la frizione.

Altra cosa interessante è che quando facevamo le tirate la seconda sfollava sempre, per ritrovarla dovevi andare giù, sintomo che l’avevi saltata, che lenze i costruttori di calibri più famosi d’Italia! Se la giocavano con la Garelli, folle in basso e quattro marce in alto, sperando di trovarle.

Intanto la terra esercitava il suo richiamo irresistibile di sirena: vieeniii…, vieenii…, vieeniii uuuuuuh……

E così piegai le prime forcelle e ruppi il primo telaio. Trovato un motore Franco Morini limato da Dario, una espansione da fucilate notturne, pensionai quindi il motore DEMM e cominciò l’orgasmo dei monoruota e dei primi giri in pista, vedi tangenziale (oggi c’è un distributore), Moncuni (oggi solo Mountain Bike) le cave di Caselette (oggi raggiungibili solo a piedi).

Molto meno rumorosamente di come poteva andare, il DEMM con il motore Franco Morini si involò per altri lidi a rendere felici altre persone (credo), il mio augurio è che si sia stampato da qualche parte quel ladro birbone che insieme al mio motorino si era portato via la mia adolescenza.

continua ……

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