Marzo 7th, 2009

Moto Guzzi Le Mans

moto1.jpg

Lei è da qualche parte che mi sta cercando, ed io molto pazientemente aspetto di vederla passare. Ancora prima di vederla la sento arrivare, il sound del bicilindrico mi avverte della sua presenza. Non è più giovane, è una vecchietta che malgrado gli anni ostenta le sue linee, il suo timbro di voce, il suo fascino. 

E poi … eccola… non la posso guardare negli occhi tanto è bella. Medusa!! Mi tramuterebbe immediatamente in pietra.

Il mio destino è segnato, la mia volontà vacilla; musa ispiratrice di cavalcate dantan.

Ma d’un tratto…… DRRRRIIINNNNNN!!!!! 

Le sette, mi sveglio tutto sudato … un’altro sogno!

 

  

 

Marzo 4th, 2009

ANDARE IN MOTO FA BENE AL CERVELLO?

Andare in moto fa bene al cervello: è quanto sostiene un gruppo di ricercatori giapponesi, secondo cui gli stimoli derivanti dalla guida delle due ruote costituiscono un’ottima ‘ginnastica’ per le funzioni cerebrali. Lo studio, condotto dall’università di Tohoku in collaborazione con il costruttore di motociclette Yamaha, ha controllato l’attività cerebrale di 21 uomini alla guida dei propri mezzi, rilevando in tutti i soggetti l’attivazione delle aree prefrontali del cervello, responsabili per la memoria, la gestione delle informazioni e la concentrazione. In un test separato, l’equipe di scienziati guidata dal profossore Ryuta Kawashima ha messo alla prova 22 persone di sesso maschile in possesso della patente: metà di loro ha guidato la moto per due mesi consecutivi, mentre gli altri si sono astenuti dalla guida. Secondo i risultati dell’esperimento, i soggetti che hanno guidato i mezzi a due ruote hanno presentato sensibili miglioramenti nel campo della memoria, della capacità di giudicare lo spazio e di altre funzioni tipiche dell’area prefrontale del cervello. La stessa zona cerebrale, invece, non ha registrato gli stessi progressi quando messa alla prova durante la guida di un’auto. “Per condurre una moto sono necessari bilanciamento e altre funzioni di controllo sensoriale - spiega Kawashima -. Il cervello di un motociclista può divenire più attivo proprio per processare tutte queste informazioni attivamente durante la guida”.

Fonte: Ansa.04/03/2009

In quanto motociclista il sospetto di appartenere ad una razza superiore mi ha sempre sfiorato. Ora che la mia teoria è avvalorata dalla ricerca scientifica ne ho la certezza.