Luglio 20th, 2008

Forse non lo sai ma pure questo è amore..

Diceva Roberto Vecchioni in una canzone di anni fa: “Forse non lo sai ma pure questo è amore… ”

Che ci azzecca l’amore in un blog che ha come protagonista principale il mezzo a due ruote chiamato motocicletta?

Non è forse questo un luogo dove la parola amore, al massimo, è accomunata a strani sostantivi quali: forcella, piega, superbike, settaggio, scarico, Foggy, Ago, ecc. ecc?

Non per voler essere materialisti a tutti i costi ma i sentimenti melensi e struggenti dell’animo umano sono da ricercare altrove, qui abbiamo le mani sporche di grasso, sproloquiamo per i limiti di velocità e per le compagnie assicurative che ci impiccano (e-che-cazzo!!).

E invece no, l’animo umano possiede mille sfaccetteture, davanti siamo dei veri duri ma dietro si aprono le voragini delle nostre emozioni e dei nostri sentimenti.

Quale sentimento ti fa rizzare le antenne quando il sound rotondo di un bicilindrico si avvicina in lontananza?

Cosa provi quando superata la quarantina, in piedi sul divano guardi Bayliss e Haga che se le danno di santa ragione al Santa Monica?

Cosa è che a Bray Hill, al passaggio di John McGuinness a 260 km/ora tra i muretti, tra le case e tra gli alberi, fa gridare “Porca puttana !!!” al mio amico Cesare?

Passione, dedizione… forse non lo sai ma pure questo è amore. 

 

 

Aprile 27th, 2008

DESMO-SEDUCIMI

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Ops, volevo dire DESMO-SEDICI, come dire, le sue curve mi ipnoitizzano, la sua linea è accattivante, il suo motore….boh!! non l’ho mica provata, figuriamoci. Però il sound si, quello l’ho sentito.

Comunque sia su quella sella vi ho poggiato il fondoschiena  ……  poco da dire, una “replica” GP .

Gennaio 24th, 2008

Addio a Roberto Patrignani

Se n’è andato il 22 Gennaio Roberto Patrignani, motociclista giornalista e scrittore, interprete delle due ruote che ci ha fatto vivere la nostra passione come nessun’altro mai, sanguigna, radicale, sincera.

Garelli, Honda, Moto Guzzi, Vespa, con la quale tra l’altro ha percorso, e poi scritto un libro, il “breve” tratto da Milano a Tokio, MV Agusta sono alcune delle moto di cui narra nei suoi libri; pilota e mototurista, collaudatore e appassionato di moto d’epoca, insomma Patrignani era un un motocilista a tutto campo.

Da non perdere il suo libro ” Ti porterò a Bray Hill “ dove narra con grande generosità di particolari le sue presenze al Tourist Trophy, come corridore e non, dove mette allo scoperto le sensazioni, le euforie e le paure che accompagnano la partecipazione ad un tale evento.

Beh, caro Roberto, quando a fine Maggio sarò all’isola di Man per il TT 2008 farò un salto a Bray Hill per sentire quelle sensazioni che attraverso il tuo libro sogno da tempo.

Gennaio 19th, 2008

Il binario

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La vecchia signora ha compiuto vent’anni, ora è iscritta al Registro Storico dell’ FMI e finalmente potrà mouversi un po’, tutti questi anni di immobilità non le hanno fatto bene. Soprattutto mi costerà meno di bollo.

La protagonista è una BMW K75C del 1997. Il primo modello della serie K,  quella ancora con il freno posteriore a tamburo. Il motore ha tre cilindri con un’albero di equlibratura per ridurre le vibrazioni, è disposto  in linea sul fianco sinistro, è raffreddato ad acqua, ha un volume di 740cc, e sviluppa 75 CV a 8500 giri/min., sistema d’iniezione Bosch LE-Jetronic , peso 222 Kg. , velocità massima  200 km/h (ma quando mai !!).

Luglio 23rd, 2007

VERDON

 “Emergono dal fondo due scogliere”

“Lassù, in alto, solo un tratto di cielo blu”

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Chi è già stato nel Verdon non può non riconoscere in questi versi di un ignoto poeta francese il fascino inconfondibile delle gole del Verdon.

Chilometri e chilometri di curve, rocce, montagne, colline, colori e profumi che solo in moto possono essere assaporati e assimilati completamente. Non solo il paesaggio è interessante, si possono incontrare persone e “mezzi” molto particolari come questo Guzzi con sidecar (la vedova nera).

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Le foto sono qui.

 

Luglio 5th, 2007

DOLOMITI

 

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Questa foto è stata scattata al passo Rolle durante un giro sulle Dolomiti.

Prego notare le espressioni soddisfatte e godute di cinque persone che pur già sapendo che prima o poi il giro sarebbe terminato coglievano l’attimo e godevano di ciò che la natura offriva loro.

Quello che invece la natura (matrigna) non riesce a darci ce lo fornisce la tecnologia, l’evoluzione della specie motociclistica è immortalata insieme al gruppo, sulla sinistra della foto. La “signorina” si chiama R1200 GS. Signori giù il cappello!!

I componenti della motocavalcata sono Emilie e Emanuele, che da buoni padroni di casa ci hanno guidato alla scoperta di questi colli, Andrea, Angelo e il sottoscritto (Andrea) che invece erano ancora vergini di Dolomiti.

Qui ci sono le foto.

Giugno 26th, 2007

VII Raduno PI - 07 Luglio 2007

Se qualcuno crede nella cabala può giocarsi al lotto il numero 7, sarà un caso ma il 07/07/07 si svolgerà (tempo permettendo) il  motoraduno dei dipendenti Prima Industrie.

A grande richiesta all’incontro di quest’anno sono invitati, oltre ai dipendenti, anche alcuni fornitori, confermando così il ruolo di “collettore di motorisorse umane” di questa azienda che tra l’altro nel 2007 compie 30 anni di vita.

Motivi diciamo “logistici” hanno spinto il comitato organizzatore ad accorciare il tracciato rispetto a quello del 2006,

Rendez-vous alle ore 8,15 davanti alla Prima, partenza alle ore 8,30. 

Partenza da Collegno, 1°tappa a Susa, 2°al colle del Moncenisio, 3°a Bonneval (Francia) e quindi arrivo finale al colle dell’Iseran in Francia.

Totale andata /ritorno 240 Km . Per il ritorno si seguirà all’inverso lo stesso tragitto. Il ritorno a Collegno è previsto per le ore 17,00. 

…e se piove … pazienza.

Maggio 9th, 2007

Ne rimarrà uno solo …

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La COPPA AMERICA è sbarcata in europa.

La Louis Vuitton Cup è la sfida tra i challangers classe ACC. Ne rimarrà uno solo e avrà il diritto e l’onore di sfidare il defender, Alinghi, per la coppa più ambita e prestigiosa della storia della vela, l’America’s cup.

Le regate di flotta dell’atto 13 della LVC sono state le ultime dove il defender ha avuto l’occasione di confrontarsi con i challangers. Lo spettacolo non è mancato !

Gennaio 30th, 2007

Babbo Natale, dalla Lapponia in moto!

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La renna del duemila ha una forcella da paura, una comoda sella e un manubrio bi-cornuto. Non sporca (nel senso di feci, però un po’ inquina) e durante l’estate non consuma.

L’abbiamo scoperta in un garage di Rovaniemi in Finlandia, sepolta sotto una montagna di scatoloni (i regali dei bimbi che non sono stati buoni).

Ogni anno Santa Claus ci fa migliaia e migliaia di chilometri, chissà che mal di schiena. Avrà sicuramente le manopole e la sella riscaldate, ma ..azz. in Lapponia che razza di gomme usa? Ed io che non vado nemmeno all’ Elephantentreffen!!

Mio figlio quando l’ha vista in foto ha detto che a pensarci bene, forse forse, quest’inverno il caro Babbo Natale l’ha sgamato mentre consegnava dalle nostre parti.

Già, grazie…. una moto così la notano perfino …….. gli automobilisti

Dicembre 12th, 2006

Piaggio MP3

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L’ho provato al salone di Milano, una giornata uggiosa e umida, l’asfalto era bagnato, faceva freddo ed era buio.

Prima impressione.. strana, stava su senza cavalletto perchè il sistema di bloccaggio delle sospensioni (opzional da circa 500 €) era attivato. Dopo la partenza, intorno ai 2000 giri, il sistema si sblocca automaticamente e sei su uno scuterone normale, poco motore (il 250cc ad iniezione elettronica sviluppa 22,5CV), un po’ pesante (200 kg !!!) e un rumore da frullatore.

L’avantreno dà una fiducia assoluta anche in condizioni di asfalto bagnato, non si muove di un micron, mentre il posteriore, forse più leggero, sbandiera in accelerazione.

Se ci prendi la mano, pigiando un bottone sul manubrio, poco prima di fermarti puoi riattivare il bloccaggio delle sospensioni con qualunque inclinazione del terreno e non poggiare nemmeno il piede per terra. Ci ho provato anch’ io, ma istintivamente buttavo fuori il piede che però mi restava puntualmente impigliato al riparo delle gambe, quello tipo TucanoUrbano per intenderci.

In città deve essere uno spasso, agile e maneggevole, se magari Piaggio lo fornisse di qualche cavallo in più si potrebbe anche pensare di fare qualche piega (può arrivare a 40°) fuori porta.

In ogni caso l’MP3 è rivoluzionario nel suo genere, il futuro darà il suo verdetto. 

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