Febbraio 5th, 2010
Morini 3 1/2 Sport “Special Valentini” (1° parte) by Clod
Per lei ho preso una vera “cotta” da diciottenne (le più devastanti); era perennemente parcheggiato nel giardino di una casa (al mare ad Andora dove passavo le vacanze) e ogni giorno ci passavo davanti colmo di ………..desiderio e d’invidia per il fortunato possessore.
Non vi dico l’eccitazione quando, l’anno dopo (credo fosse l’81 o l’82), un’amico mi disse che era in vendita ed aveva accennato al proprietario che potevo essere interessato…………….. la settimana dopo era mio !
Avevo imparato ad apprezzare il “moro” (quello sport “standard) perchè ce l’aveva un mio amico un pò più grande di me (Giors); era per me grande fonte di frustrazione e depressione, ogni volta che andavamo insieme in giro (all’epoca avevo il Benelli 125!!) mi stra-massacrava…………….. Per la verità mi massacra anche adesso a quasi 30 anni di distanza, ma almeno ora, a livello di mezzi meccanici, lottiamo ad armi pari.
Quello della foto era uno “special” preparato dalla Valentini di Prato (storico concessionario-preparatore Morini degli anni 70/80) che aveva anche preparato delle Morini Camel 500 per la Parigi-Dakar. Il mio Morini era stato modificato per le corse in salita: motore elaborato 420 cc., scarico 2-in-1 aperto, pedane in alluminio arretrate, doppio disco anteriore, monoscocca in fibra di vetro che incorporava sella (minuscola e sottilissima), fianchetti e serbatoio; ogni inutile “orpello”(specchietti, frecce ecc….) era stato tolto, anche il fanale posteriore che ora era costituito solo da una minuscola lucina (una luce d’ingombro laterale da Tir).
La moto era stata alleggerita al massimo, avevano addirittura segato via la parte terminale del telaio che in origine reggeva la sella ed il codino; era stato tolto tutto quello che “non serviva” compreso il pesante motorino d’avviamento e il sistema di trascinamento del motore (credo fosse stato inventato da una mente perversa, una campana era calettata “rovesciata” sul volano ed un sistema centrifugo con ganasce e molle trascinava il tutto; il sistema funzionava saltuariamente e male e inoltre “ciucciava” un’enormità di ampere alla batteria). Per la messa in moto però c’era un problemino, la pedana arretrata interferiva con la pedivella della messa in moto che non poteva abbassarsi se non di qualche centimetro, quindi ………… via anche quella ed avviamento a spinta ! Continua …..








